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27 Dicembre 2025
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27 Dicembre 2025SALUTE MENTALE IN AGRICOLTURA
Non se ne parla abbastanza.
Ho letto diversi articoli molto interessanti pubblicati online riguardanti la salute mentale degli agricoltori.
Secondo alcuni studi recenti, il numero di agricoltori che soffrono di depressione e disturbi psicologici è aumentato a causa di fattori come le condizioni climatiche sempre più imprevedibili, la pressione per mantenere alti livelli di produttività e l’incremento dei costi delle materie prime.
Ogni giorno, interagendo con gli agricoltori dell’entroterra siciliano, mi rendo conto che molti di loro, sia giovani che anziani, portano con sé un peso emotivo enorme. Le difficoltà legate al lavoro agricolo, ai cambiamenti climatici e alla crescente difficoltà economica sono temi che emergono spesso nelle loro lamentele.
Io posso solo ascoltarli nei limiti del possibile.
Tuttavia, pochi ammettono apertamente di aver bisogno di un supporto psicologico, non tanto per mancanza di consapevolezza, ma per l’imbarazzo che li frena dal cercare aiuto.
In Italia si sta lentamente delineando un percorso di comunicazione e confronto, tuttavia si è ancora lontani dal raggiungere la spontaneità nel parlarne, in particolare tra gli agricoltori uomini e ancor di più tra quelli del meridione.
All'estero si fa già qualcosa in più. Ad esempio in Canada è stata creata "The Do More Agriculture Foundation" che, attraverso eventi, workshop e perfino un podcast dedicato, si comunica, si ascolta e si offre supporto alle persone che lavorano nel settore agricoltura.
È fondamentale che continuiamo a rompere il silenzio sulla salute mentale in agricoltura e a incoraggiare un cambiamento culturale che permetta agli agricoltori di chiedere aiuto senza vergogna.
Solo così potremo garantire un futuro più sano, sereno e produttivo per chi lavora la terra.